Interrogazione a risposta scritta
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DE MATTIA
PREMESSO
che l’articolo 41 della legge regionale 31 marzo 2006 n. 6 (Sistema integrato
di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di
cittadinanza sociale) “istituisce il Fondo per l'autonomia possibile e per
l'assistenza a lungo termine, rivolto a persone che, per la loro condizione di
non autosufficienza, non possono provvedere alla cura della propria persona e
mantenere una normale vita di relazione senza l'aiuto determinante di altri”;
PREMESSO che le modalita' di gestione del Fondo,
nonche' la tipologia dei servizi e degli interventi sono disciplinate con
regolamento della Giunta regionale (D.P.Reg 21 febbraio 2007, n. 35/Pres);
PREMESSO che detto regolamento prevede le seguenti
tipologie di intervento: assegno per l’autonomia, contributo per l’aiuto
familiare, sostegno alla vita indipendente, sostegno a progetti in favore di
persone con problemi di salute mentale;
PREMESSO che il contributo per l’aiuto familiare,
cumulabile con l’assegno per l’autonomia, viene erogato a coloro che si servono
di soggetti esterni, addetti all’assistenza domiciliare;
PRESO ATTO che molte persone non autosufficienti,
specialmente anziani, rifiutano l’aiuto di persone estranee al nucleo
familiare;
PREMESSO che l’assegno per l’autonomia è graduato
sulla base dell’indicatore della situazione economica equivalente e del numero di ADL perse, tenuto
conto del carico assistenziale e della situazione sociale del nucleo familiare;
RITENUTO che sia necessario tenere in maggiore
considerazione l’assistenza privata ed individuare specifiche modalità di
quantificazione e liquidazione dell’impegno derivante dalla cura dei cari non
autosufficienti all’interno dello stesso nucleo familiare, anche a prescindere
dalle minori entrate derivanti dalla scelta dell’attività di cura a scapito di
quella lavorativa;
interroga
il
Presidente della Regione e l’Assessore competente per sapere se non ritengano
opportuno modificare le modalità di erogazione dell’ Assegno per l’autonomia prevedendo
un sistema di individuazione e liquidazione dell’impegno profuso dalle famiglie
per l’assistenza privata tenuto conto che spesso non vi è la possibilità di adire
al contributo per l’aiuto familiare riservato a coloro che si avvalgono di
addetti esterni, non accettati dalle persone bisognose di sostegno, specie in
età avanzata.