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Lega Nord Friuli - Venezia Giulia *** Gruppo consiliare regionale ***: Edouard Ballaman

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bilancio dopo due anni di legislatura
Edouard Ballaman Sono tre i motivi per i quali il 6 maggio ha per il presidente Edouard Ballaman un significato particolare: è l'anniversario del terremoto del Friuli, è il giorno dell'insediamento di questo Consiglio regionale - due anni fa, nel 2008 - e il giorno in cui fu assassinato Pim Fortuyn a nove giorni dalle elezioni politiche del 2002 in Olanda, uomo talmente legato al Friuli Venezia Giulia da aver sempre espresso il desiderio di esservi sepolto e dove, a San Giorgio della Richinvelda, riposano le sue spoglie. E proprio nel giorno esatto dell'insediamento del Consiglio regionale, Ballaman ha voluto fare un bilancio dei primi due anni di legislatura, senza ripetere dati e cifre che sono patrimonio statistico del rendiconto sociale, strumento di grandissima trasparenza che da cinque anni viene di volta in volta arricchito e di cui per prima in Italia si è dotata la nostra regione. Il primo elemento di positività sottolineato da Ballaman è il clima positivo con il quale vengono affrontati i problemi. Agevola il numero ridotto di persone ed è questa la strada da percorrere, per passare a una riduzione di 10, 12 consiglieri a beneficio di costi e funzionalità, senza penalizzare la rappresentanza e quindi i diritti delle minoranze. Il Governo centrale ha impugnato una serie di leggi approvare dal Consiglio regionale. Nella maggior parte dei casi non si è trattato di una bocciatura, ma di un "rinvio a giudizio". Per Ballaman sono tutte perfettamente costituzionali, hanno semmai il pregio di voler tutelare i nostri corregionali. Ad altre Regioni speciali non sono state contestate, così anche le nostre, alla fine, dovranno venir valutate positivamente. Capitolo spese. Nel 2008 per far quadrare il bilancio il Consiglio regionale aveva chiesto alla Giunta 26,7 milioni, ridotti a 22,6 nel 2009 e ulteriormente limati a 20,5 nel 2010. C'erano risorse messe da parte che era giusto utilizzare, ma c'è stato soprattutto un impegno e una condivisione di tutte le strutture per raggiungere questo obiettivo. Sono fiero - ha detto Ballaman - di questa sobrietà e confido si possa continuare in questa direzione. E sempre sul versante della riduzione dei costi, ad agosto partirà l'appalto per l'impianto fotovoltaico sui tetti del Consiglio regionale e a ruota seguirà l'installazione, sul palazzo a fianco di piazza Oberdan 5 che ospita altri uffici consiliari, di un "forno a specchi solari". Si tratta di una struttura innovativa per produrre energia, ideata e sviluppata da uno spin-off dell'università di Udine e realizzata sempre da un'azienda della regione, che consiste in una serie di specchi che riflettono tutti su un unico specchio particolare, capace di sopportare l'enorme calore generato. Il progetto ha subito un piccolo rallentamento questo inverno, quando si è resa necessaria una verifica in termini di sicurezza della struttura che dovrà essere capace di sopportare anche le più violente raffiche di bora. Dopo aver ricordato il record di questo Consiglio regionale, che aveva tutti i suoi organi insediati e operativi dopo soli 30 giorni dalle elezioni, Ballaman ha evidenziato i provvedimenti di maggior spessore che hanno caratterizzato i primi due anni di legislatura: legge anticrsi, piano casa, sicurezza, servizi sociali. Maggioranza e opposizione - ha dato atto il presidente - hanno fatto il loro dovere nel rispetto di una corretta dialettica politica. Ma l'innovazione non si è fermata all'energia solare. Il ministro Brunetta sta attuando la posta elettronica certificata che qui in Consiglio regionale c'è già da un anno; sono già completamente informatizzate le comunicazioni dei dipendenti, quali permessi e ferie; ha già una buona funzionalità la gestione informatica degli emendamenti in Aula; la comunicazione tra tutti gli uffici avviene totalmente con mailing list; il servizio "Consiglio avvisami" raggiunge sul PC ogni cittadino che ne faccia richiesta su argomenti da lui scelti. Ballaman ha quindi parlato delle mostre che si susseguono in Consiglio con lo scopo di valorizzare gli artisti della regione, ai quali si chiede - se lo vogliono - di lasciare un quadro a loro scelta, così a fine legislatura verrà individuato uno spazio espositivo permanente per ricordare i singoli eventi. L'iniziativa ha avuto negli anni un tale successo che sono state aperte mostre anche nelle sedi periferiche, che hanno avuto uguale gradimento. Conclusione dedicata al Tutore dei minori, responsabilità che è stata affidata a inizio legislatura proprio a Ballaman. Ha ringraziato chi gli ha dato questa opportunità, che lo ha arricchito e gli ha permesso di continuare - lui che è stato insegnante - a essere vicino ai giovani e ai ragazzi e che lo ha aiutato a mantenersi "guascone e ragazzo". Un ringraziamento è andato anche ai suoi collaboratori, che hanno sviluppato un grande lavoro su temi importanti come l'educazione stradale e alimentare, argomenti che sono riusciti a entrare, apprezzati, anche nelle stanze ministeriali. Non ho fatto il Tutore che parla a chi si occupa dei ragazzi - ha precisato Ballaman - ma il Tutore che parla direttamente ai ragazzi, che sono riusciti a trasmettermi tutto il loro entusiasmo. A testimonianza di ciò, Ballaman ha fatto vedere un disegno fatto per lui da una bambina che aveva partecipato a Natale all'iniziativa delle pecore, e che lo ringraziava per la sua visita alla scuola. Finalmente ho ricevuto qualcosa che non siano minacce o proiettili - ha concluso - segno che nel mondo c'è ancora qualcosa di buono.
Postato da LegaNord il Giovedì, 22 luglio @ 16:08:00 CEST (24 letture)
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Marco d'Aviano e la Battaglia di Vienna diventano un film
Edouard Ballaman Sarà ancora Renzo Martinelli, regista di "Purzus" e di "Vajont-La diga del disonore", a portare sul grande schermo Marco d'Aviano e la battaglia di Vienna, che nel settembre 1683 cambiò la storia e il destino dell'Europa grazie alla vittoria della Lega Santa sull'esercito ottomano. Era stato proprio il frate cappuccino, su incarico di papa Innocenzo XI, a tessere una delicata azione diplomatica presso i potenti d'Europa che potesse ricreare la Lega Santa delle nazioni cristiane. E fu sempre Marco d'Aviano a celebrare la messa il giorno prima della battaglia nel campo militare allestito sul Kahlenberg, la collina che sovrasta Vienna, tenendo uno dei suoi più incisivi sermoni. Grazie alla sua arte diplomatica seppe creare quell'unità di comando e di azione tra gli eserciti della coalizione cristiana che permise di sbaragliare le truppe turche di gran lunga più numerose. E Vienna tributò al religioso i maggiori festeggiamenti. Le sue spoglie sono ancora oggi conservate nella Cripta dei Cappuccini di Vienna, nell'edificio che ospita la Cripta Imperiale. L'opera cinematografica è stata presentata in Consiglio regionale dallo stesso regista al presidente Edouard Ballaman, che non ha nascosto grande soddisfazione per un progetto che ricostruirà una tappa fondamentale della storia d'Europa, ponendo al centro la figura di uomo del quale Ballaman ha particolare rispetto e stima. Martinelli ha quindi fornito una serie di anticipazioni, a iniziare dal cast. Harvey Keitel, che ricordiamo in "Lezioni di piano", nel "Mercante di pietre" dello stesso Martinelli e in diversi film di Martin Scorsese, Ridley Scott e Quentin Tarantino, sarà Giovanni III Sobieski, re di Polonia. Murray Abraham, oscar come miglior attore in "Amadeus", interpreterà Abul, servitore turco al servizio della famiglia d'Aviano. Paul Sorvino, il Kissinger ne' "Gli intrighi di potere-Nixon" di Oliver Stone e attore che ha più volte lavorato con Scorsese e Warren Beatty, sarà padre Cosma, il frate che accompagnava padre Marco. Non è stato ancora deciso chi interpreterà Marco d'Aviano, al momento i due nomi più probabili sono Raoul Bova e Adrien Brody, oscar come miglior attore per "Il pianista". Dopo sei anni costellati di difficoltà - ha dichiarato Martinelli che era accompagnato dal responsabile dell'organizzazione Roberto Andreucci - siamo riusciti a mandare in porto questo progetto, al quale tenevo in modo particolare perché mi sento molto legato a questa regione dopo Porzus e Vajont. L'idea di "September eleven" (sarà questo il titolo del film) nasce dal libro "Il taumaturgo e l'imperatore" di Garlo Sgorlon, autore con il quale ho incrociato spesso i miei lavori. Gireremo in Friuli la vita di padre Marco, a Vienna la parte relativa al suo rapporto di confessore e consigliere di Leopoldo I al quale rimase legato fino alla sua morte, e in Polonia le scene di battaglia che trovano lì la miglior ambientazione. "September eleven" sarà girato in inglese, per essere distribuito in tutto il mondo, sarà ovviamente doppiato in italiano e c'è l'idea di sottotitolarlo in friulano per la distribuzione relativa a parte della nostra regione. Sarà coprodotto da Rai Fiction, Rai Cinema e Ministero e tv polacca, il prossimo settembre sarà avviata la fase di pre-produzione, il primo ciack è previsto per agosto 2011, fine delle riprese a marzo 2012, nei primi mesi del 2013 l'uscita nelle sale cinematografiche. E' prevista una versione home video e un adattamento in due puntate che verranno messe in onda in prima serata da Rai1.
Postato da LegaNord il Giovedì, 22 luglio @ 16:07:02 CEST (22 letture)
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Presidente Ballaman rinuncia all'auto blu, guiderà la sua
Edouard Ballaman Si è presentato in Consiglio regionale a Trieste alla guida della sua Rover verde e userà quest'auto vecchia di nove anni anche per gli impegni istituzionali, rinunciando ad autista e auto blu di servizio, una Audi 6 full optional. Edouard Ballaman, pordenonese, presidente del Consiglio della Regione Friuli Venezia Giulia, ha fatto una scelta consapevole delle conseguenze alle quali stava andando incontro: alzarsi molto prima alla mattina per leggere i giornali e aggiornarsi sugli impegni della giornata, arrivare agli appuntamenti con un certo anticipo per trovare parcheggio, guidare anche la notte dopo sedute d'Aula che si protraggono per diverse ore. "La mia scelta non deve essere vista come il tentativo di forzare nessuno a fare altrettanto - ha commentato Ballaman - ma come un'opzione che mi sono sentito di fare perché penso di farcela da me". "Spesso la gente vorrebbe che i politici si trovassero nelle loro stesse condizioni, in ritardo al lavoro perché imbottigliati nel traffico, alla ricerca di un parcheggio introvabile, stanchi dopo una giornata di impegni eppure al volante per tornare a casa. Ecco - ha aggiunto Ballaman - oltre al taglio dei costi, problema che sta caro a me e alla mia parte politica, la Lega Nord, ho voluto dimostrare in modo concreto di essere una persona normale, come tutti, e mi sono comportato di conseguenza". "Non è la prima volta che lo faccio - ha concluso Ballaman - anche se spero che non succeda come qualche anno fa quando, per la grande stanchezza accumulata, ebbi un incidente e cappottai, con conseguenze per fortuna lievi. Userò la mia macchina ed è mia intenzione andare avanti così, a meno che le circostanze non mi impongano il contrario". Ballaman, rinunciando all'auto blu, percepirà il rimborso mensile come tutti gli altri consiglieri regionali.
Postato da LegaNord il Giovedì, 22 luglio @ 16:06:01 CEST (33 letture)
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Ballaman commemora ex presidente Biasutti
Edouard Ballaman (ACON) Trieste, 03 feb - AB - L'ex presidente della Regione Adriano Biasutti è stato ricordato, in forma ufficiale, in Consiglio regionale dal presidente Edouard Ballaman. Dopo averne sottolineato il percorso politico e istituzionale, Ballaman ha evidenziato la sua caratura di leader politico e la capacità con la quale governò il periodo del dopo terremoto, che seppe trasformare in grande momento di sviluppo e di crescita non solo del territorio colpito dal sisma, ma dell'intera regione. La lungimiranza politica di Adriano Biasutti - ha aggiunto Ballaman - è andata oltre questa fase: a lui va infatti il merito di essere stato protagonista della costituzione della comunità di lavoro di Alpe-Adria, che aprendosi a est in un momento ancora di grandi contrapposizioni, seppe guardare molto più avanti rispetto a qualsiasi possibile scenario. A Biasutti va riconosciuto il merito di una riforma sanitaria i cui effetti positivi sono ancora oggi presenti, e quella urbanistica con norme e piani spesso presi a esempio da altre Regioni e dalla stessa normativa nazionale di riferimento, di una visione unitaria della regione, che vedeva aperta e fortemente attiva all'interno di un'Europa in cui ha sempre fermamente creduto, come credeva nella necessità di una forte azione volta alla modernizzazione non solo della struttura economico produttiva regionale, ma anche di quella istituzionale. Anche se la malattia lo aveva già colpito, con spirito di servizio Biasutti accettò di far parte della Commissione paritetica per le norme di attuazione del nostro Statuto di autonomia, dove avrebbe sicuramente potuto mettere a frutto le sue capacità, le sue conoscenze, le sue intuizioni, la sua autorevolezza, il suo saper coniugare la nostra autonomia con la responsabilità dei buoni amministratori che la Regione Friuli Venezia Giulia nel tempo ha sempre dimostrato di avere. Con Adriano Biasutti - ha concluso Ballaman - scompare indubbiamente uno dei punti di riferimento dell'intero sistema istituzionale del Friuli Venezia Giulia. Alla famiglia le più sentite condoglianze del Consiglio regionale e dell'intera comunità del Friuli Venezia Giulia. L'Aula ha quindi osservato un momento di raccoglimento.
Postato da LegaNord il Venerdì, 05 febbraio @ 12:13:18 CET (144 letture)
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Ballaman incontra responsabili Casa dei bambini Montessori
Edouard Ballaman (ACON) Trieste, 03 feb - ET - Un breve e cordiale incontro tra il presidente del Consiglio Edouard Ballaman e i responsabili della Casa dei bambini Montessori "San Giusto" di Trieste. Suor Anita Monico coordinatrice didattica e Marcello Papa presidente del consiglio d'istituto hanno portato al presidente Ballaman una copia del libro sui cinquant'anni di storia della struttura. Pieno di foto e di ricordi, "Perché in lui si costruisce l'uomo" (questo il titolo del corposo volume) è stato pubblicato grazie all'entusiasmo dei genitori - ha detto suor Anita - e anche al contributo ricevuto dal Consiglio regionale. "E' un piacere sapere che un nostro contributo abbia dato un frutto che è stato accolto con così tanto entusiasmo", ha detto Ballaman ricevendo il libro che ricostruisce la storia, corredate con molte foto, di questa scuola.
Postato da LegaNord il Venerdì, 05 febbraio @ 12:11:43 CET (291 letture)
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Ballaman commemora cinque personalità
Edouard Ballaman (ACON) Trieste, 01 feb - AB - Cinque personalità che hanno segnato nel corso degli anni in maniera importante la vita politica, culturale e imprenditoriale del Friuli Venezia Giulia, scomparse in queste settimane, cono state commemorate durante i lavori del Consiglio regionale dal presidente Edouard Ballaman. Di Gastone Parigi, consigliere della III e V legislatura regionale, Ballaman ha messo in evidenza la lunga carriera politica in Comune a Pordenone, in Regione, a Roma, a Strasburgo, le brillanti doti di oratore, l'intensa carriera professionale come commercialista, gli importanti incarichi ricoperti. Parigi non è stato solo uno dei maggiori esponenti della destra regionale, ma soprattutto un politico che ha saputo portare i valori e i principi della destra nelle Istituzioni di cui era convinto sostenitore. Sergio Coloni è stato ricordato da Ballaman per l'impegno sociale, la grande fede che lo ha sempre sostenuto, la coerenza rispetto ai grandi ideali. In Consiglio regionale Coloni fu eletto nelle fila della DC per quattro legislature, dal 1964 al 1983, ricoprendo incarichi di capogruppo, assessore e vicepresidente della Giunta. Due legislature al Parlamento, culminate con l'incarico di sottosegretario al Tesoro nel governo Ciampi nel 1993. Chiusa la sua esperienza nella politica attiva, Coloni ha sempre rifiutato con cortesia qualsiasi offerta di incarico pubblico o istituzionale, senza mai negare però di mettere a disposizione la sua enorme esperienza. Il presidente Ballaman ha quindi voluto spendere un ricordo anche per Carlo Sgorlon, Tito Maniacco e Riccardo Di Tommaso, figure di spicco della cultura e dell'imprenditoria della nostra regione. Di Carlo Sgorlon, uno dei grandi narratori della Patria del Friuli, ne ha sottolineato il percorso letterario, i riconoscimenti ottenuti, la capacità di coniugare lingua, sentimento, sacralità e spiritualismo in un insieme di rappresentazioni del reale nel fantastico e viceversa. Un uomo libero, che raccontava quanto aveva da raccontare frutto delle sue doti ma anche dello studio a cui si è sempre dedicato con passione. Di tutt'altra fatta era Tito Maniacco, educato fin da giovane all'amore per i libri e per la letteratura e poi poliedrico artista nel campo della pittura, della poesia dove, anche a suo dire, seppe esprimersi meglio, della saggistica. Ciò che lo accomunava a Carlo Sgorlon era l'amore per la terra friulana e la voglia di dare voce ai deboli guardando il mondo che ci circonda con i loro occhi e i loro sentimenti. Riccardo Di Tommaso è stato imprenditore di grandi qualità, capace di realizzare da solo un importante progetto commerciale concretizzatosi nella grande catena di negozi di abbigliamento presenti in diverse parti del mondo. Uomo schivo ma diretto, sapeva quello che voleva e dove voleva arrivare, aveva grandi progetti che la famiglia e i collaboratori sapranno senz'altro portare avanti. Per questi uomini il Consiglio regionale ha osservato un minuto di silenzio.
Postato da LegaNord il Venerdì, 05 febbraio @ 12:10:54 CET (241 letture)
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Aosta: Ballaman, federalismo fiscale e nuova specialità
Edouard Ballaman 29 Gennaio 2010, ore 16:59 (ACON) Aosta, 29 gen - COM/AB - Specialità e federalismo fiscale vanno a braccetto. Anzi, è proprio il federalismo fiscale uno dei cardini della nuova specialità, all'interno della quale vanno rinegoziate entrate e competenze. Ad approfondire l'argomento, ad Aosta, sono stati i presidenti dei Consigli delle Regioni a statuto speciale, con la coordinatrice della Conferenza delle Assemblee legislative regionali Monica Donini a tirare le fila di un dibattito che ha coinvolto, oltre a Valle d'Aosta, Sicilia, Sardegna e, per il Friuli Venezia Giulia il presidente Edouard Ballaman, la Provincia autonoma di Trento, che può essere considerata apripista in tema di federalismo fiscale avendo siglato ai primi di dicembre del 2009 con i ministri all'economia Tremonti e alla semplificazione Calderoli un'intesa che apre la strada a un nuovo modello di finanza. L'intesa negoziata - ha commentato a margine dell'incontro il presidente Ballaman - ha consentito alla Provincia di Trento di trovare un nuovo punto di equilibrio nei rapporti con Roma, perché se da un lato comporta qualche rinuncia economica, dall'altro apre la strada a nuove attribuzioni che ne rafforzano l'autonomia. Sono senz'altro importanti le nuove deleghe che sono state attribuite su università e ammortizzatori sociali - ha aggiunto Ballaman - ma è fondamentale che ci sia stato un accordo che vedrà il Governo corrispondere alla Provincia di Trento gli arretrati sui mancati trasferimenti, rateizzati nei prossimi anni. Un accordo di estrema importanza - ha concluso Ballaman - perché indica una strada dalla quale il Governo non può più derogare e consente di rinnovare e rafforzare le ragioni della specialità.
Postato da LegaNord il Venerdì, 05 febbraio @ 12:09:03 CET (291 letture)
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Ballaman interviene su Giorno della Memoria
Edouard Ballaman 27 Gennaio 2010, ore 17:18 (ACON) Trieste, 27 gen - DT - Interviene sulla Giornata della Memoria e sul suo significato anche più attuale, il presidente del Consiglio del Friuli Venezia Giulia Edouard Ballaman. Quello di oggi - annota il presidente - è un momento importantissimo da ricordare nella storia del Paese che ci deve far riflettere, però, su quelle che sono altre vicende pesanti della nostra storia, come il genocidio armeno che purtroppo, tuttora, la nazione responsabile non intende riconoscere. Eppure non esistono morti di serie A e di serie B, le democrazie mondiali devono saper esercitare un'adeguata pressione internazionale perché non vi siano disparità. Al tempo stesso - aggiunge Ballaman - avverto una grossa preoccupazione perché quello che è successo con l'avvento del nazismo è stato permesso dall'ignavia delle tante democrazie di quel tempo. Di ciò dobbiamo fare memoria e trarre una lezione fondamentale perché non vorremmo che per la stessa inerzia oggi si lasciasse all'Iran nucleare lo spazio per colpire Israele. Sessant'anni dopo, di nuovo, la comunità giudaica, non può essere considerata un obiettivo.
Postato da LegaNord il Venerdì, 05 febbraio @ 12:08:10 CET (270 letture)
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Noncello, stato di salute e navigabilità
Edouard Ballaman (ACON) Pordenone, 20 apr - MPB - Due ore di navigazione a 6-7 nodi orari, lungo il Noncello, dall'imbarcadero Marcolin alla confluenza con il Meduna, all'approdo al Pont de Fero in comune di Prata, in un percorso di 10 chilometri, per comprendere la realtà di questo fiume, vitale presenza di Pordenone, antica Portus Naonis, che attualmente può essere percorso con imbarcazioni a motore solo previa autorizzazione derivante da un decreto del 1938 del Magistrato alle acque di Venezia, ma che potrebbe essere un valore aggiunto per la città e luogo da rendere maggiormente fruibile da parte di cittadini e visitatori. Per il presidente del Consiglio Edouard Ballaman l'escursione del fine settimana sull'imbarcazione dell'Associazione gommonauti pordenonesi, assieme al presidente Gaetano Solarino e a Rosario Capone e Claudio Bonini componenti del sodalizio da oltre trent'anni impegnato a recuperare e valorizzare i percorsi fluviali e delle antiche vie d'acqua del Friuli Venezia Giulia, è stata occasione per verificare lo stato di salute del fiume e le esigenze di manutenzione, ma anche per apprezzare un ambito naturalistico di particolare bellezza, per flora e fauna. E la possibilità di rendere questo corso d'acqua navigabile, al pari dei fiumi Meduna - in cui il Noncello affluisce - e Livenza, che dei precedenti raccoglie le acque realizzando una interessante idrovia verso il mare, è stato l'aspetto approfondito in particolare. Il decreto del 1938, infatti, regolamenta la navigazione a propulsione meccanica sui fiumi Meduna e Livenza stabilendo che la velocità massima non possa superare i 12 nodi orari, ma la vieta sul tratto del Noncello. Una difformità che, secondo l'Associazione gommonauti pordenonesi, andrebbe eliminata e che sulla questione sta sensibilizzando i diversi interlocutori interessati, dalle Amministrazioni comunali di Pordenone ma anche di Porcia, Prata e Pasiano, alle organizzazioni ambientalistiche, alla stessa Regione che dal 2001 ha assorbito le competenze del Magistrato alle acque. Il limite di velocità dei 12 nodi orari è pienamente condiviso, sottolineano i gommonauti, ma consentire la navigazione a motore anche di questo tratto d'acqua per iniziative turistiche e didattiche darebbe la possibilità di meglio sorvegliare e salvaguardare lo stato di salute del fiume e di intervenire con più costanza per la sua manutenzione. Un aspetto funzionale condiviso dal presidente Ballaman, che ha insistito sull'importanza di una navigazione regolamentata ma che appunto coniughi in maniera virtuosa fruizione, manutenzione, salvaguardia, rispetto, valorizzazione, sicurezza. Per questo Ballaman ha assicurato il proprio interessamento per affrontare in modo concreto e in tempi stretti la questione della rimozione di questo divieto che appare ormai datato. La strada - ha spiegato il presidente impegnandosi a dare sostengo a questo percorso - potrebbe essere quella di mettere allo studio un provvedimento legislativo ad hoc e in questa prospettiva raccogliere indicazioni e suggerimenti per valutare tutti gli aspetti connessi e per giungere alla formulazione più adeguata. Proprio in un'ottica di valorizzazione e promozione, fra le iniziative dell'Associazione figura l'organizzazione della Gommonata europea, giunta alla 33 edizione, che nel mese di settembre vede le imbarcazioni da Pordenone raggiungere il mare e poi la costa croata. E c'è anche un'imbarcazione appositamente progettata per la navigazione fluviale che a richiesta effettua il percorso da Pordenone a Motta di Livenza; è un'iniziativa sempre dell'Associazione, senza fini di lucro, destinata a scuole, associazioni, circoli aziendali e gruppi di cittadini. L'imbarcazione, che può trasportare fino a 30 persone oltre all'equipaggio, è dotata di cancelletti di ingresso idonei al passaggio di carrozzine per disabili e naviga senza provocare moto ondoso, nel pieno rispetto dell'ecosistema fluviale.
Postato da LegaNord il Mercoledì, 15 luglio @ 18:02:10 CEST (447 letture)
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Donne spezzino silenzio su infibulazione
Edouard Ballaman (ACON) Trieste, 15 apr - RC - Prima il benvenuto anche in friulano e sloveno, poi la richiesta di commemorare con un minuto di silenzio le vittime del sisma d'Abruzzo. Solo a quel punto Santa Zannier, presidente della CRPO, la Commissione regionale pari opportunità donna/uomo, ha dato il via all'assemblea annuale delle associazioni e dei movimenti composti esclusivamente da donne e che hanno sede in Friuli Venezia Giulia. Alla presidente il compito di illustrare il programma della Commissione per il 2009, tra cui spicca il progetto inerente la violenza contro le donne (in Italia, negli ultimi 12 mesi - ha detto la Zannier - un milione di loro ha subito violenza). Introducendo i lavori, anche il presidente del Consiglio, Edouard Ballaman, ha menzionato la violenza sulle donne quale crimine odioso, spesso consumato tra le mura domestiche e forse anche per questo non punito nella giusta misura. Nel nostro Paese - ha rimarcato il presidente - non sempre c'è la certezza della pena. Non sono a favore di una giustizia sommaria, ma non accetto che a un violentatore, a uno stupratore, dopo solo 48 ore dall'aver commesso questo ignobile crimine siano concessi gli arresti domiciliari. Le soluzioni non sono facili, ma quando si è di fronte al ripetersi di questi eventi vorrei si facesse una discussione seria sulla castrazione chimica. Altro spunto duro e a tutela delle donne su cui riflettere, Ballaman lo ha indirizzato alle islamiche costrette a subire l'infibulazione, la poligamia e la repressione maschile anche quando si trovano in Italia. Sono situazioni che la nostra società non può tollerare - ha detto il presidente - neanche in nome di una religione. Si tratta di persone che non accettano la nostra Costituzione e dunque noi non possiamo accettare questi loro comportamenti solo perché giustificati dietro usanze o culture differenti dalle nostre. Mi aspetto che l'assordante silenzio avuto sinora anche dall'associazionismo femminile muti il suo atteggiamento. A seguire, hanno preso il via gli interventi delle rappresentanti della associazioni e della vicepresidente del Consiglio regionale, Annamaria Menosso, che ha affrontato il tema della difficile conciliazione tra politica e famiglia. Non è facile essere tra le elette e portare avanti gli impegni politici con quelli familiari - ha ammesso - ma è necessario che la presenza femminile sia più numerosa. Non presente per motivi di salute, l'assessore alle Pari opportunità, Alessia Rosolen, ha comunque inviato un saluto all'assemblea con il quale ha sostenuto che il lavoro è il luogo dove conciliare le pari opportunità e ha fatto presenti i contributi già concessi dalla Giunta Tondo per i progetti volti proprio a questa conciliazione.
Postato da LegaNord il Mercoledì, 15 luglio @ 18:01:24 CEST (456 letture)
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